BILANCIO ATTIVO E SOCI IN AUMENTO. “NEL 2017 INCREMENTEREMO I SERVIZI. NOI FAVORIAMO LA VERA AGGREGAZIONE”

Sì è svolta questa mattina nella cornice dell’hotel Leon D’oro di Verona l’assemblea annuale del consorzio CEV, aggregazione di Enti Pubblici specializzata nel fornire soluzioni innovative ed efficienti per le attività delle Pubbliche Amministrazioni che raggruppa 1.212 Comuni italiani (il 15% del totale), di cui oltre 350 nel solo Veneto. Un’assemblea quanto mai partecipata, con oltre 100 amministratori locali da tutt’Italia.

“Avendo assistito a tutte le assemblee fin dalla fondazione del Consorzio, posso dire che è di sicuro quella più partecipata che abbiamo mai tenuto. Ciò ci riempie di soddisfazione perché l’anno passato è stato pieno di novità importanti per noi – è stato il commento del Presidente Giancarlo Fornasiero in apertura dei lavori -. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di darci una struttura completamente autonoma e, contemporaneamente, di consolidare e innovare le attività. Continuano ad arrivare richieste di adesione da parte dei Comuni, confermando il crescente interesse per ciò che sappiamo offrire: risparmi, efficientamento e possibilità di partecipare a progetti importanti che da solo un comune – specie se di dimensioni medio-piccole – non riuscirebbe a gestire”.

Il Consorzio, infatti, opera nei settori della fornitura di energia elettrica e gas, della riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica e della gestione centralizzata delle committenze. Nel concreto si occupa, tra le tante attività, di rendere accessibili i fondi europei e favorire la realizzazione di lavori pubblici e altri interventi. “Stiamo consentendo investimenti pubblici per quasi 50 milioni di euro senza che i Comuni debbano anticipare un euro grazie ai contratti EPC (Energy Performance Contracting), sfruttando il principio di ripagare direttamente gli investimenti risparmiando sul costo dell’energia” sottolinea il direttore Alberto Soldà. Altri importanti servizi sono in via di attivazione. Tra questi, la Gazzetta Amministrativa (un aiuto ai consorziati nel processo di attuazione delle novità normative per la Pubblica Amministrazione); la riqualificazione delle centrali termiche e degli impianti di illuminazione degli edifici pubblici; il supporto nelle gare d’ambito ai Comuni soci non metanizzati. “Il 2017 vede il Consorzio CEV, come sempre, impegnato a individuare e realizzare soluzioni efficienti per le attività e la riduzione delle spese della Pubblica Amministrazione – ha aggiunto il Presidente Fornasiero -. Forti dell’esperienza che già abbiamo in materia di fondi europei, puntiamo a ottenere finanziamenti che vadano a compensare un’attività di progettazione finalizzata alla riqualificazione e al recupero del patrimonio edilizio di proprietà degli Enti e a supportare gli Enti nella richiesta di finanziamenti in ambito di efficientamento energetico”.

Continua con successo anche il progetto di potenziamento dell’illuminazione pubblica legato ai finanziamenti per l’efficienza energetica del Programma europeo Elena: “Abbiamo deciso di ampliare il numero di punti luce da riqualificare, dando ad altri 40 Comuni soci la possibilità, nei prossimi mesi, di aderire al progetto europeo – ha fatto sapere il Presidente -. In ambito europeo, inoltre, il Consorzio rimane ‘Sostenitore del Patto dei Sindaci’ e continua ad affiancare i propri soci nel perseguimento dell’obiettivo 20-20-20 offrendo loro un supporto concreto”.

Quanto al bilancio 2016 votato dall’assemblea, il consorzio CEV conferma la sua sostenibilità finanziaria con un avanzo di 190mila euro che andrà a consolidare il fondo consortile a garanzia degli Enti. “I risultati ottenuti in questi mesi e i numeri del nostro bilancio confermano che il nostro consorzio sta andando nella giusta direzione – commenta il vicepresidente Diego Bottacin -. Da 30 anni si discute di aggregazioni dei Comuni senza alcun risultato. Anzi, molte Unioni dei Comuni nate in passato si stanno già sciogliendo. Dal canto suo, il consorzio CEV sta favorendo concretamente le aggregazioni nei settori che contano davvero, come acquisti e lavori pubblici, senza bisogno di sovrastrutture fallimentari. Il 15% dei Comuni italiani condivide questo approccio e crede in noi. Questo ci spinge ad andare avanti con l’obiettivo di offrire sempre di più, sempre meglio”.

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